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Antonello da Messina

21 febbraio 2019 – 2 giugno 2019 (Palazzo Reale, Milano)

Dal 21 febbraio Palazzo Reale renderà omaggio a uno dei maggiori maestri del Quattrocento italiano: Antonello da Messina. L’esposizione presenterà diciannove opere delle trentacinque attribuite al pittore come l’Annunciata (1475) con lo sguardo e il gesto della Vergine rivolti alla presenza misteriosa che si è manifestata, uno dei più alti capolavori del Quattrocento italiano in grado di sollecitare in ogni spettatore emozioni e sentimenti. La mostra nasce con l’intento di indagare l’arte di Antonello da Messina con uno sguardo analitico, capace di mettere a fuoco ogni singolo tratto della sua tecnica senza eguali. Per questo motivo, accanto alle opere del maestro, vengono esposti i taccuini di Giovan Battista Cavalcaselle, critico che – per primo – ricostruì il catalogo dell’artista siciliano. Un’esposizione per celebrare una delle figure centrali del Rinascimento italiano, ritrattista di eccezione, ammiratore dell’arte fiamminga e disvelatore di sentimenti umani.

Jean Auguste Dominique INGRES e la vita artistica al tempo di Napoleone

12 marzo 2019 – 23 giugno 2019 (Palazzo Reale, Milano)

A Palazzo Reale, a Milano, viene presentata una mostra per ripercorrere la modernità dell’arte di Ingres nel contesto culturale europeo tra il 1780 e il 1820, con una particolare attenzione al ruolo fondamentale che rivestì Milano, uno dei centri più importanti dell’Europa Napoleonica. In una stagione di grande prosperità, la città fu fortemente rimodellata nei suoi monumenti, nei suoi spazi verdi e nelle infrastrutture urbane, a partire dalla nuova Pinacoteca di Brera. Anche gli artisti italiani furono coinvolti nell’ondata di lavori e di cantieri che ne seguì. Appiani nella pittura e Canova nella scultura si avvalsero ampiamente di questa “politica delle arti”, ascrivibile all’arte del governare di Napoleone Bonaparte. Ingres è parte integrante di queste storie incrociate, senza le quali l’Europa di oggi sarebbe incomprensibile. Per documentare la grande varietà stilistica e tematica del “nuovo classicismo” il percorso espositivo si sviluppa in varie sezioni con oltre 150 opere, di cui più di 60 dipinti e disegni del grande maestro francese, riunite grazie a prestiti internazionali e nazionali. Considerato come un inclassificabile, percepito come l’erede di Raffaello e allo stesso tempo come il precursore di Picasso, tra il maestro della bella forma e quello della non-forma Jean Auguste Dominique Ingres è innanzitutto un “rivoluzionario”. Realista e manierista al contempo, egli affascina tanto per le sue esagerazioni espressive quanto per il suo gusto del vero.

Roy Lichtenstein. Multiple Visions

01 maggio 2019 – 08 settembre 2019 (Mudec, Milano)

Il Mudec presenta una delle figure preponderanti del ventesimo secolo, Roy Lichtenstein, grazie ad un progetto curato da Gianni Mercurio.

Artista emblematico della POP ART americana, ha dato vita a composizioni sofisticate attraendo sin da subito i creativi anche delle generazioni future.

In mostra circa 100 opere tra prints anche di grande formato, sculture, arazzi, un’ampia selezione di editions provenienti da prestigiosi musei, istituzioni e collezioni private europee e americane oltre a video e fotografie.

L’esposizione presenta l’opera dell’artista grazie ad un percorso tematico. L’intento è quello di mettere in luce le diverse contaminazioni culturali che Lichtenstein ha inserito all’interno del suo lavoro rielaborandoli in chiave POP grazie all’uso di un linguaggio personalissimo. Tecnica, sperimentazione, processo creativo e fonti della cultura americana si fondono all’interno di una creatività molto più complessa di quella che può apparire pronta a narrare la storia degli Stati Uniti d’America dall’epopea del Far West al boom economico che darà il via alla cultura della POP ART della quale, Lichtenstein, divverrà protagonista.

Preraffaelliti. Amore e Desiderio

19 giugno 2019 – 06 ottobre 2019 (Palazzo Reale, Milano)

Dal 19 giugno al 9 luglio Palazzo Reale ospiterà una mostra dedicata ai Preraffaelliti attraverso un nucleo di capolavori provenienti dalla Tate Britain di Londra. L’esposizione avrà come obbiettivo quello di mettere in evidenza la poetica che ha caratterizzato questo movimento, che prese piede, nella Londra vittoriana, dal 1848. Amore, desiderio, rappresentazione reale della natura, passione per la cultura medievale, fascinazione per la poesia e il mito, saranno gli ingredienti che rendono questa esposizione intensa e capace di cogliere il gusto decandente di questo movimento. Le composizioni pittoriche saranno raggruppate per nuclei tematici al fine di esplorare e indagare gli stili e gli artisti che hanno caratterizzato il periodo Preraffaellita. Tra i protagonisti del movimento Gabriel Dante Rossetti e Millais, che attraverso i loro capolavori hanno decantato la cultura pre-rinascimentale, dato lustro agli scritti di Dante Alighieri e hanno portato in scena la complessità delle relazioni e dei sentimenti riprendendo molte delle opere letterarie di Shakespeare. Un evento importante per Milano che potrà entrare in contatto con una corrente che ha segnato le generazioni successive di artisti e pensatori.